Giocatori Leggendari

Nel seicento si ha notizia di un certo Cintio Venantio da Cagli che a Milano ha disputato un torneo uscendone imbattuto. Nel settecento il giocatore piu' famoso e' Pietro Marinoni, acclamato in tutti i sferisteri d'Italia e che ha dato alla stampe anche un regolamento di gioco, tentando di uniformare tutte quelle consuetudini che erano diverse da citta' a citta'. Nell'Ottocento si ha l'esplosione del gioco come fenomeno di massa e sorgono ovunque sferisteri ed ovviamente salendo il numero dei praticanti, aumentano pure i campioni: da Carlo Didini a Domenico Bossotto, da Ziotti a Bianchini, da Fontana a Sconfienza, a Frullani, Dirani, Ulivi Mazzoni e tanti altri potremmo citarne. Una menzione a parte meritano i grandi campioni a cui Mondolfo ha dato i natali: primo fra tutti Antonio Agostinelli detto il Bimbo (era usanza tipica di quegli anni dare un soprannome ai beniamini dello sferisterio, era sinonimo di bravura) che a cavallo degli anni 1860-1870 e' stato un giocatore di cartello negli sferisteri romani, menzionato da Edmondo De Amicis nel suo libro "GLI AZZURRI E I ROSSI" (1896), a cui e' stato intitolato lo sferisterio mondolfese alla sua morte avvenuta all'inizio del XX secolo. Dopo di lui grande fama ebbe negli anni '30 Tullio Rotatori, battitore di grande potenza, giocatore professionista che ha mietuto allori fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, dove purtroppo ha trovato la morte. Subito dopo il conflitto i piu' forti giocatori mondolfesi sono stati Rodolfo Sorcinelli, spalla di valore, di una precisione e sicurezza uniche, professionista nei campi piu' importanti del Centro Italia che, in combutta con Orlando Rondini, fortissimo battitore, di alcuni anni piu' giovane, ultimo di una fucina di campioni che e' stata Mondolfo, formarono una coppia di giocatori professionisti imbattibile a quei tempi.